SCEICCO ABDOUL QADR MBACKE (1914-1990)
QUARTO CALIFFO DELLO SCEICCO AHMADOU BAMBA
Serigne Abdoul Khadr è nato un 3e giorno del mese di Muharram dell'anno 1333 (Egira )cioè 1914 dell'anno romano, al villaggio di Darou Alîmou-l Kabîr più conosciuto sotto il nome di Ndame. Come lo voleva l'uso della famiglia, i figli di Sokhna Aminata BOUSSO riceverono a l'età di 5 anni la sua prima formazione coranica presso Serigne Abdou Rahmane LO a Ndame. Ma a Guédé, ad qualche chilometri di TOUBA, in suo zio Serigne Mbacké BOUSSO che terminò la sua formazione nel settore delle scienze islamiche.
La generosità di cuore dell'Uomo di DIO che fu traduceva in modo permanente, presso soprattutto dei poveri la sua compassione ed la sua larghezza d'anima. Più di una disponibilità leggendaria che copriva un sorriso indelebile, affiggeva, verso i suoi ospiti sempre il piacere per comunicare con la sua persona santa, un'immagine di serenità e di comprensione profonda di un accesso facile. Oltre a sue alte virtù, l'Uomo, a l'instar dei suoi altri fratelli, era anche investito di una dimensione sociale che si manifestò, fino 1968, dissodò un'importante superficie di terra arabile a Bagdad ad alcuni chilometri di TOUBA, dove s'installò. Realizzerà anche a Boustan, vicino a Louga, un altro settore agricolo che conta 13 daara. Si lancerà anche nella risicoltura a Mboundoum, perimetro irrigato della diga di Diama dove contava anche un importante coltivazione.
Il suo accesso al Califfo, il 18 giugno 1989, fu segnato dalla sua personalità in questo senso che fu l'occasione di predica per la conformazione agli ordini Divini ed alla Sunna Profética.
La sua breve durata non permise, tuttavia, l'espressione di sue alte virtù poiché il giorno di venerdì 18 maggio 1990, cioè 11 mese giorno per giorno dopo avere rivestito il mantello del 4e Califfo Serigne Abdoul Khadr se spento a TOUBA. E da questo venerdì, giorno di preghiera, che riposò a l’entrata di questa Moschea che amava tanta e nell'ambito della quale, 22 anni durante, diresse la preghiera di migliaia di fedeli che non mancavano mai di precipitarsi d'affezione, dopo il dovere, verso l’immagine fragile sempre sorridente di Jîli "Borom Baqdâd".
